Ogni giocatore dalle proprie racchette esige sempre il massimo, pochi però sono disposti a dedicare le dovute attenzioni alla propria attrezzatura di gioco evitando che le performance vengano meno.
I telai in legno di una volta avevano una manutenzione decisamente più semplice rispetto a quelli attuali, per esempio bisogna considerare il primo aspetto l’incordatura, che deve essere eseguita solo da professionisti incordatori e con macchine adeguate.
Secondo aspetto fondamentale sono gli accessori: il tipo di corda, il grip, l’overgrip, i grommets, i damper ecc.
Terza ed ultima cosa lo stivaggio, la pulizia, la manutenzione delle corde e la locazione della racchetta quando non si usa.
Abbiamo scritto questo articolo che suddivideremo in tre puntate: LE CORDE, L’IMPUGNATURA e IL TELAIO.

Oggi cominceremo a parlare dal primo argomento.

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LE CORDE
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ATTENZIONE! in questo caso non utilizzare le polybag che isolerebbero l’umidità all’interno deteriorando il budello naturale!

IL BUDELLO

Per questo nobile manufatto evitate nonostante vi siano in commercio corde trattate con idrorepellenti, un eccessivo assorbimento di umidità (pallina bagnata oppure  campo bagnato dopo la pioggia), nel caso in cui non possiate far a meno di utilizzare la racchetta incordata in budello, terminata la pratica riponete la racchetta nel fodero termico senza chiuderlo avvolgendo l’ovale con un foglio di giornale quotidiano in un posto lontano da fonti di calore o di eccessivo freddo.

Tale operazione consentirà all’umidità presente nella corda di venire assorbita dal giornale e non ristagnare, la ventilazione con il fodero termico aperto assicurerà il giusto ripristino delle condizioni ottimali.

Se sulla corda è depositata della terra rossa rimuoverla con una spazzola a setole morbide.

Evitate di cospargere le corde come a volte capita di sentire con borotalco, vaselina o olii di vario tipo che potrebbero solamente danneggiarle; sono retaggi del passato talvola frutto di leggende metropolitane da bar dello sport, talvolta che avevano senso con i budelli naturali (non trattati) di trent’anni or sono.

LE CORDE SINTETICHE

Le corde in materiale sintetico proprio per la sua composizione non soffrono particolarmente l’umido e il secco come il budello, pertanto sarà sufficiente conservare la racchetta in un fodero termico e sottoporla a regolari controlli presso un negozio specializzato.
Ciò non toglie che però soffrano dei cambi di temperatura, che unitamente ad altri fattori variabili, determinino un decremento delle funzionalità.

Altre regole valide per entrambi i tipi di corde sono il mantenimento della racchetta in un buon fodero termico che isoli la temperatura esterna, evitando di lasciare la racchetta per tempi prolungati in posti che subiscano sbalzi di temperature come il baule dell’automobile perché il freddo potrebbe far irrigidire le corde che nell’esecuzione di un colpo particolarmente violento si romperebbero.
Anche il caldo è deleterio se consideriamo posti come l’automobile d’estate oppure termosifoni d’inverno, lasciare le racchette esposte direttamente al sole, tutte situazioni che procurerebbero una perdita di tensione significativa.

Sconsigliabile è anche l’utilizzo di prodotti tipo morsetti per ridurre lo spostamento delle corde (string saver) o similari che risultano corpi estranei sull’incordatura e tendono a vibrare.
Evitate di raddrizzare le corde quando si spostano, operazione peraltro poco utile ai fini delle prestazioni, ma accelera l’usura aumentandone l’abrasione.

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Incordatore professionista con esperienza maturata nei seguenti tornei internazionali ATP/WTA. - incordatore ufficiale nel Team Babolat durante il Montecarlo Open del 1999 - incordatore ufficiale nel Team Italia Wilson agli Internazionali d'Italia dal 2103 al 2019 - incordatore ufficiale nel Team Apollo Leisure a Wimbledon dal 2014 al 2019 - incordatore ufficiale nel Team Internazionale Yonex al Tokyo Toray Pan Pacific Open 2016 - incordatore ufficialeWTA 30 Palermo Ladies Open 2019 Dal 1994 al 2014 è stato consulente tecnico della più autorevole rivista italiana specializzata di settore, Il Tennis Italiano. Certificato dall'ERSA Internationalcon la qualifica di ERSA Master Professional Stringer Level 2 e di ERSA PTS-2 (Pro Tour Stringer Level 2). Attualmente ricopre la carica di ERSA International Italy Manager e tester abilitato per le certificazioni ERSA International. Sono Wellness & Business Coach HERBALIFE NUTRITION

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